martedì 26 dicembre 2006

Merry Christmas!

Elio cantava: "Christmas with the yours, Easter what'you wont".
Causa ovvi motivi di forza maggiore mi toccano entrambi in solitaria.
Ammetto che mi farebbe piacere salutare tutti gli amici e parenti, ma dall'altra parte far natale al caldo (per modo di dire visto che ieri le correnti antartiche si son scatenate e han portato la temperatura a 5 gradi) spegne decisamente il mio sprito natalizio.

Antivigilia:
Andiamo in un club.
Impatto a dir poco scioccante.
A parte l'impressionante quantità di Eccellenza, ci sono cose che ci hanno davvero lasciati senza parole.
Jack&Cola servito in bottiglia tipo Bacardi Breazer (disgustoso).
Tutti i drink in bottiglie di vetro (in italia in 30 secondi si finirebbe a bottigliate).
Uno stuolo di omini armati di scopa, paletta e secchio che girano per il club ininterrottamente a spazzare, vuotare posaceneri e raccogliere bottiglie. Non lasciano un capello fuori posto. Nemmeno le formiche operaie sarebbero così efficienti e minuziose.
Il controllo dei documenti all'ingresso (ebbene si, il proibizionismo ha colpito anche qua).

Vigilia:
Pomeriggio dedicato al bucato.
Dopo 24 giorni, forse era ora di farlo.

L'impatto con la lavanderia a gettoni è stato duro. Soprattutto quando non sai (e non c'è scritto) che monete prende la macchina.
Quando stavo per iniziare a prendere a calci la lavatrice, una lesbica (era più uomo lei di me) mi svela l'arcano e mi permette il riutilizzo di abiti ormai irrimediabimente compromessi.

La sera, passeggiando vicino all'ostello, sentiamo musica rock violeta provnire da un locale.
Entriamo.

Il "The Tote"
Sembra il luogo dove si raduno i più cattivi della città.
All'ingrsso: il bancone e un bancomat (si proprio un bancomat!).
Un gruppo incazzatissimo e bravissimo suona metal/hardcore.
Una ventina di persone esagitate pogano come forsennati insieme al cantante (mentre continua a cantare) come se fossero a Woodstock.

Finisce il concerto e tutti si abbracciano, bevono, e smontano il palco. Svaccati e sciallati.
Scopriamo essere uno dei locali storici di Melbourne.
Per la cronaca: dove hanno iniziato a suonare gruppi come AC/DC e Jet.

Usciamo dal locale e il successivo (200 metri dopo) è un discopub latino americano.
Band di 14 elementi di una bravura eccezionale (alcuni musicisti erano docenti del Victorian College Of Arts)
Gente che balla, Eccellenza in abbordaggio.
Ingresso libero, consumazione non obbligatoria.
Un altro mondo.

Natale:
Le temperature precipitano e arriva il diluvio.
Il barbecue in programma in ostello se ne va a puttane.
Pranziamo da Hungry Jack's (in Italia Burger King) insieme a disperati, vagabondi e immigrati.
Il resto della giornata lo si passa coi compagni d'ostello, tutti insieme appassionatamente, bevendo VB (alias Victoria Bitter, la birra più scronda ed economica dello stato) e mangiando schifezze trivella-fegato.

S.Stefano:
Qua si chiama Boxing Day.
In questo giorno i ricchi nobili pagavano scontri di box pubblici come regalo ai poplani.
Lo passiamo in compagnia di Riccardo (quello più fulminato di noi) a scambiarci racconti di viaggio, consigli e a fare progetti per il futuro.
Per cena ho preparato carbonara, come da migliore tradizione... l'ultima carbonara in un ostello era stata a Goteborg.

Inizio a chiarirmi le idee su come investire questo anno di vita Australiana... e sarà un sogno!

BUON NATALE A TUTTI!
VI VOGLIO BENE!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

dal cavadenti:
Non ti dico il caldo che faceva qui ieri..;)
Buon natale Desperados!
Il bucato da quando siete partiti? Azz....

Bungler Butterfly ha detto...

Dovresti scrivere un libro, dico davvero.
Ogni volta che leggo un tuo post mi sembra di essere lì insieme a voi a prendere a calci la lavatrice o a pogare con i venti esagitati...


ps. Ma alla fine il bucato è venuto bene??? :D

Baci baci

Luca ha detto...

Progetti? Quali progetti? Non starai parlando di *quei* progetti, vero? Uh! Progettiiiiiih!!!

@ale
Il bucato è benuto benissssssimo, a parte 3 round nell'asciugatrice e i calzini che hanno un colore che non hanno mai avuto.

Anonimo ha detto...

Bella giò, spero la carbonare di melbourne sia stata meno esosa di quella di goteborg.

Progetti?
Tipo marchino: "devo fare un progetto!"

Cia

Anonimo ha detto...

Hola!
che figata! che figata!
anchì anchì..scappo dalla bowisa!
va la goditela alla grande scalcia poga e quant'altro!