domenica 17 dicembre 2006

Melbourne!

Eccoci finalmente arrivati nel più giovane continente della terra!
Ore 13.30: atterraggio.
Ore 16.30: usciamo dall'aeroporto.
I controlli per l'immigrazione australiani sono di una minuziosità ragguardevole.
Ammetto che dopo il controllo passaporti eseguitoci da un agente della Gestapo travestito da dolce biondina e lo smistaggio nel corridoio 1 (quello dei disadattati sociali e dei contrabbandieri) al controllo bagagli, iniziavo a temere che mi avrebbero reimbarcato e rispedito al mittente.
Fortunatamente, arrivato il nostro turno, il fato ci ha abbracciati e siamo finito con un'agente di nome Angela Caputi (di ovvie origini australiane) che vedendo i passaporti italiani ci ha sorriso, fatto un paio di domade e mandati via senza nemmeno faarci aprire i bagagli.
Tutto questo attirandoci le ire del povero derelitto tailandese prima di noi, finito con l'agente della Gestapo di cui sopra, che, non soddisfatta dei raggi X ai bagagli, gli ha fatto svuotare TUTTE le valige, controllato TUTTO quello che aveva dentro e infine passando i bagagli vuoti di nuovo ai raggi X.
Quando noi siamo usciti era arrivato a questa fase... ignoro tutt'ora il suo destino.
Prendiamo uno Skybus (una sorta di taxi collettivo) e arriviamo al nostro ostello.

Il Pint on Punt:

Ostello sopra, pub irlandese sotto. Gestito da una decina di persone di cui circa metà ragazzi e metà vecchi alcolizzati.
La nostra stanta è un bugigattolo da 10 mq con un letto a una piazza e mezza (ed è una doppia) nel mezzo.
Già dai primi momenti si può distinguere la nostre indole profondamente ordinata.

Questo è il nostro trampolino!
Da qua si comincia davvero!
Stay tuned!

1 commento:

Bungler Butterfly ha detto...

resto sintonizzata allora :D