È il genere di affermazione che di solito si fa quando si rientra a casa dopo una giornata dura.
Nel mio caso la si fa dopo un mese di peregrinaggio tra alberghi, ostelli, aerei e 3 continenti.
Quasi non ci sembra vero ma finalmente abbiamo un tetto fisso (seppur per solo 2 mesi).
Questi ultimi giorni sono stati dedicati alla nostra bella casetta.
Essendo solo parzialmente arredata abbiamo dovuto comprare piccoli oggetti fondamentali quali pentola per la pasta, posate, ventilatori (l’estate inizia pesantemente a farsi sentire) e ovviamente cibo e ammenicoli vari.
Siamo nel quartiere più fashon della città.
Questo comporta una quantità di Eccellenza da capogiro e la necessità di attenzione a dove si comprano le cose per evitare di essere scuoiati vivi.
Melbourne è una specie di grande scacchiera.
Tutti i quartieri sono divisi in rettangoli (blocks) da strade principali; all’interno di questi ci son un sacco di stradine residenziali.
Noi abitiamo in una di queste.
La tranquillità e il silenzio di queste strade sono quasi innaturali.
Come promesso vi mostro un po’ di foto.
La nostra via
Garantisco che si dorme bene lo stesso.
In questi giorni abbiamo anche avuto modo di familiarizzare coi vicini… con uno in particolare.
Adam
Ragazzo croato di 30 anni fidanzato con una tailandese di 36.
Quasi 2 metri di muscoli e panzetta alcolica (mi ricorda qualcuno…), 5 passaporti di diverse nazionalità, ex militare, ex Dj, ex barista, ex di tutto, ora assistente ospedaliero.
Un’esperienza di vita e di viaggi da far invidia a Marco Polo.
Simpaticissimo e moooolto espansivo.
Ormai sappiamo che ogni giorno intorno alle 7 ci si parcheggia a casa a chiacchierare per una mezz’ora buona.
Ormai ci ha promossi a suoi cugini.
A parte tutto è davvero molto gentile, ci presta di tutto, ci invita a cena, ci porta cibi tailandesi preparati dalla sua ragazza (a volte, come oggi, ci porta roba da mangiare e poi ci invita a cena da lui lasciandoci le provviste), ci da consigli su dove far la spesa, dove uscire la sera e qualunque cosa ci possa venire in mente.
Si è offerto anche di aiutarci a trovare lavoro.
Lavoro… già… ormai è giunta l’ora…
Son partite le ricerche e forse iniziano a dare qualche frutto.
Non dico nulla per mera scaramanzia ma presto saprete.
Infine dedico due righe a due sostanze che ormai ci hanno resi dipendenti.
Vegemite e Marmite
Entrambe fatte con i resti della fermentazione della birra.
All’aspetto delle malte nere.
Al gusto… Provare per credere.
Pan tostato, burro e Marmite o Vegemite è ormai diventato il pasto alternativo per eccellenza.
Anche voi entrerete nel tunnel!
See Ya!
